Coro “P. Martin Gjoka” & “Rozafa Expression”

Info

Direttore Zef Çoba

L. van Beethoven                      Inno al Creatore

W. A. Mozart                            Ave verum corpus

C. Franck                                  Panis angelicus Soprano: Erinda Agolli

G. Caccini                                Ave Maria Contralto: Olta Juba

p. A. Borroni                           Tota pulchra

J. S. Bach                                Jesus bleibet meine freude

T. Albinoni                            O mio Signore, ascolta

W. A. Mozart                         Laudate Dominum Soprano: Erinda Agolli da “Vesperae solennes de Confessore” K339

A. Vivaldi                              Gloria dal “Gloria” RV 589

G. Rossini                             Agnus Dei Contralto: Olta Juba dalla “Messe solennelle”

Coro “Padre Martin Gjoka” La benedizione della Chiesa di San Francesco in Gjuhadol della città di Scutari (Albania) è stata celebrata con una grande cerimonia l’8 dicembre 1905, e la Chiesa è stata consacrata al Fondatore dell’Ordine. Fin da quando una parte del convento cominciò ad essere usata come cappella provvisoria per il popolo (20 anni prima della benedizione), le celebrazioni erano accompagnate dal coro. Con la sua attività religiosa e culturale, la Chiesa del Convento di Gjuhadol acquistò un’importanza sempre più grande. La Chiesa divenne la cattedra della Parola di Dio e il luogo sacro dell’azione religiosa, centro dello sviluppo dell’arte musicale e corale. Il coro, che nella cappella provvisoria era costituito dai ministran- ti, ora era composto da fedeli che erano cantori di talento, ed erano diretti dal maestro Frano Ndoja. Nel 1917 divenne direttore del coro della Chiesa p. Martin Gjoka, una personalità celebre che ha lasciato orme importanti nella storia della musica albanese. Seguì l’attività musicale per 20 anni, fino al 1937. Padre Martin Gjoka riuscì a dare al Coro della Chiesa uno sviluppo e una perfezione così grande tale da renderlo unico in Albania per il suo livello. Il repertorio si arricchiva sempre di più con opere e messe degli autori più celebri del mondo. Lui stesso compose molti pezzi musicali. Nel 1937 venne nominato direttore del coro p. Filip Mazreku, allievo di p. Martin, che diresse con molto successo il coro e l’orchestra della Chiesa fino al 1946. L’avvento della dittatura comunista in Albania, insieme alla soppressione delle scuole private e delle diverse istituzioni religiose, impose anche l’interruzione di ogni attività di carattere educativo, culturale e artistico che esse svolgevano. Nel 1967, con la chiusura della Chiesa si interruppe anche l’attività del coro. Dopo il 1991, con l’avvento della democrazia e della libertà di pensiero nel nostro paese, sono state ricostruite anche le istituzioni religiose. La Chiesa di San Francesco in Gjuhadol subito ricreò il coro, il quale partecipa regolar- mente in tutte le cerimonie religiose che organizzate dalla chiesa e collabora con altre istituzioni religiose e culturali di altre città dentro e fuori dall’Albania. PeralcunianniilcoroèstatodirettodaAdelinaGrimci.Nel 2010, è stato incaricato della direzione del Coro della Chiesa di San Francesco in Gjuhadol il prof. Zef Çoba, il quale ha realizzato anche la sua riorganizzazione. Attualmente il coro ha partecipato in tanti momenti importanti della vita della Chiesa in Albania ed ha realizzato vari concerti.

“Rozafa Expression” Gli Amici della Musica “Rozafa Expression” sono nati nel 1999 per volontà di Zef Çoba edasubitopartecipanoalleattivitàartistichesiaalivellonazionalecheinternazionale. Il nome del gruppo sintetizza il dovere civico e artistico dei membri partecipanti: “Rozafa” è il castello della città di Scutari, una testimonianza di 2400 anni di storia civile, una leggenda che simboleggia il sacrificio, che è espressione del dovere civico. La tradizione musicale di Scutari è alla base del repertorio; questo viene ampliato con canti tradizionali albanesi e con brani corali di diversi stili, epoche e paesi.

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