Coro della Pianura Veronese

Asparetto (VR)

Info

Direttore    Elena Rossato

B. di Clairvaux          Jesu dulcis memoria

Gregoriano                Gaudete

L. Hipòlito                 Bambino Divino

L. Perosi                     Erumpant

Gregoriano                 Puer natus in Bethleem

M. P. Musorgskij      Diligam te, Domine

S. Bonicelli                 Ave Maris Stella

F. Anerio                    Christus factus est

M. A. Ingegneri         Miserere (parte)

G. G. Castoldi            Regina cœli

Radicato in un territorio di cui esprime cultura e tradizione, l’ensemble corale a ragione può definirsi “Coro della Pianura Veronese”. Infatti, con almeno un componente, vi sono rappresentate varie località della nostra zona. Dunque non un coro locale, ma originale espressione musicale di una vasta area della nostra provincia. Il coro della Pianura Veronese, unito per l’occasione, è formato in realtà da due entità distinte: il coro “Voci de l’Olmo” di Asparetto di Cerea e la corale “Antonio Salieri” di San Pietro di Morubio. Il coro “Voci de l’Olmo” spazia anche nel repertorio profano, mentre la corale “Antonio Salieri” è nato per il servizio liturgico della propria comunità parrocchiale.

Gli appassionati coristi, si avvalgono della direzione artistica della signora Elena Rossato, professionista tanto esperta e sensibile quanto affabile e simpatica. Alla signora Elena Rossato, va il merito di avere saputo unire anziché dividere. Caratteristica fondamentale del gruppo, che lo impegna e lo distingue, è l’esecuzione “a cappella”, ovvero senza alcuno strumento musicale, tecnica espressiva tutt’altro che semplice, frutto di una continua ricerca e assidua partecipazione.

Il repertorio comprende musica sia sacra che profana, con particolare interesse per la musica antica. Presente in molte manifestazioni locali, ha ottenuto significativi riconoscimenti internazionali: nel giugno 2013 quale unico gruppo vocale al festival “Alta Pusteria” e nel giugno 2014 a Montecatini Terme al festival “Cantare in Toscana”, dove l’ensemble ha rappresentato l’Italia, riportando consensi del tutto inattesi: il piccolo complesso vocale ha rapito la scena incantando l’auditorio con la sola forza e la magica espressività della voce; unico gruppo della serata ad eseguire “a cappella” musica antica, il coro ha riscosso l’apprezzamento della giuria composta da maestri dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

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